Trentasenzalode, Alla ricerca di Dio, tra storia e kefir, è il mio sito personale. Mi chiamo Michel e il mio motto è: «quando internet la ragion contrasta, vince la scemèntia e la ragion non basta».

Sindrome postcolecistectomia Giovannini-Google

22 Gen 2022
keyboard_arrow_rightIndice
arrow_rightanamnesi
arrow_rightesami clinici
arrow_rightsindrome G.G.

Scrivo questo post come compendio del mio stato di salute, nella speranza che qualcuno passatoci per sfortuna o di competente per studio e scelta possa darmi qualche concreto aiuto volto a risolvere ciò che mi affligge. La mia è una situazione che ha un inizio ma che non ha un'apparente fine. Tutto è cominciato, sebbene nella vita i problemi siano generalmente sfumati e la memoria cerchi sempre di mettere a concordanza i fatti, quando ho scoperto di avere un calcolo alla colecisti tra dicembre 2007 e gennaio 2008. Questo è il fatto oggettivo, una scoperta considerabile come conseguenza del mio aver lamentato un dolore al fianco-scapola-gamba persistente. Dolore che io, al tempo, ho immediatamente correlato a qualcosa di brutto perché - in quel periodo - altri disturbi mi attanagliavano l'esistenza. In primo luogo uno stato d'ansia costante che mi portava a pensieri ossessivi di tipo ricorrente, cioè a una sensazione di continua morte imminente... una sensazione psicologica che però aveva anche qualcosa di oggettivo perché sentivo un pizzicore al naso, un pugno nello stomaco, un vorticare di pensieri che mi facevano girare la testa. In secondo luogo un acufene all'orecchio destro (che poi si è evoluto in un acufene bilaterale, per quanto all'orecchio destro il "rumore" sia ancora più prominente rispetto al sinistro). Senza però troppi giri di parole, la mia condizione del tempo non era frutto della malasorte! All'epoca ero gravemente obeso (188kg), come già scritto nella mia presentazione. Un peso incompatibile, pensavo al tempo, con un'eventuale operazione chirurgica di colecistectomia. Sì, perché, io ho immediatamente capito che quello era il mio problema! Ed è stato così che, attraverso dieta e attività fisica sono riuscito a dimagrire cento chili. Sì, hai letto bene... prima o poi devo decidermi a raccontare la mia storia al riguardo!

undefined

Torniamo però alla foto di sinistra, a cioè quando ho iniziato ad accusare alcuni problemi che nella disperazione di una notte di mezza estate ho buttato giù su di un sito di consulti medici online ('Dolore lato destro del corpo, ansia, obesità'). La gentile risposta del medico, al tempo, si concentrò principalmente sul mio peso e la cosa finì in un niente di fatto. Interessante è però notare che nel riesumare quel consulto qualche giorno fa io ho ritrovato un commento in calce a quel post che io stesso ho scritto dopo la colecistectomia del 2017 (ed è incredibile dal momento che son passati pochi anni da allora) ma del quale non ho memoria alcuna:

da quel dì ne è passato di tempo... successivamente, da ecografia si è rilevato che il dolore al fianco era dovuto a un calcolo di 2cm nella colecisti. Per questo motivo mi sono messo d'impegno e sono dimagrito ([sino ad arrivare a] 115kg) così da rendere l'intervento più agevole. Mi sono operato nell'aprile del 2017 e il dolore è sparito. La settimana dopo l'intervento sono stato benissimo, poi ho iniziato ad accusare nausea e dolori di stomaco continui.

Nel 2015 avevo fatto una gastro e mi era stata diagnosticata un'ernia iatale con scivolamento e una leggera - dicono loro! - gastrite. Da allora, ma anche da qualche tempo prima in realtà, assumo a tempi alterni il pantoprazolo. Farmaco che non vorrei prendere, ma che - a oggi - mi è indispensabile per sopravvivere. Se non lo prendo tossisco e "soffoco" per reflussi acidi...

Dopo l'intervento di aprile mi sono messo d'impegno per perdere tutti i kg di troppo e sono arrivato a pesare 88kg... sono dimagrito tantissimo e molto alla svelta (dieta da 1500kcal e attività fisica molto continuata e intensa, camminate da 20km e bicicletta) tanto che mi sono spaventato tantissimo (abituato a pesare il doppio) e ho iniziato a mangiare molto! Adesso, per mantenere il peso (in realtà sono per fortuna ingrassato un po', peso 92kg) devo mangiare 3000-3200kcal (ben ripartite nei macro). Sono vegetariano e mangio "pulito".

Veniamo al problema. Dopo l'intervento i dolori al fianco sono scomparsi e ho sostituito il dolore fianco-scapola-gamba con questi problemi di stomaco che si sono accentuati. A ottobre-dic 2017 sono andato da gastroenterologo che mi ha detto che fare un'altra gastro sarebbe inutile, giacché non troveremmo nulla di nuovo, e mi ha dato pantoprazolo 40 mattino e 40 sera per due mesi. Verso gennaio stavo un po' meglio, ma non benissimo. Per un paio di mesi, quest'estate, ho sospeso il pantoprazolo, ma a settembre lo ho dovuto riprendere. Attualmente 20 e 20.

Il problema, al di là di questo, è che da un paio di mesi i dolori al fianco sono tornati, sotto l'ultima costola a destra, irradiati alla schiena. Dolori che conosco e trovo impossibili giacché ho rimosso la colecisti!

Una rilevazione sconvolgente. Il fatto è che probabilmente quel dolore mi è passato dopo aver scritto codesto intervento e io me ne sono francamente dimenticato.

Va be', direi che ci siamo addentrati un po' troppo nella questione con questo addendum, vediamo di andare per gradi.


expand_lessanamnesi

Ho un senso di oppressione al petto e una sensazione di dolore all'altezza del fegato che specularmente sulla schiema mi sale su verso la scapola e che, con un'intensità ridotta, mi scende giù sino alla coscia.

"Anamnesi

Questa è la localizzazione del problema. Si noti che il dolore fianco-scapola-gamba non mi pare correlato al dolore al centro del petto che ritengo essere un sintomo dell'ernia iatale dal momento che questo problema c'era anche prima della ricomparsa della sintomatologia in questione e poi, oggettivamente, il dolore al petto si riduce o passa assumendo un inibitore di pompa protonica o un antagonista dei recettori istaminici H2.

Alla pressione della pancia-fegato il dolore non cambia, idem dicasi per la schiena. Se premo non percepisco un acuirsi del dolore e anzi mi pare che l'intera zona abbia una sorta di "sensibilità ovattata" tanto che trovo giovamento nel colpire energicamente (o farmi colpire) la schiena. Trovo giovamenti da massaggi, cerotti o creme all'arnica applicate sulla schiena. Tuttavia non percepisco alcuna tensione muscolare e la problematica ritengo vada ricondotta all'interno della gabbia toracica.

Come scritto, il dolore al fianco-spalla è continuo (e invalidante); si cheta se sto disteso in una posizione comoda e si aggrava nel corso della giornata, probabilmente dopo l'introduzione di cibo. Non sempre però e non riesco a trovare una correlazione precisa con il tipo di cibo... il sospetto numero uno sono i grassi, naturalmente, ma agiscono in maniera apparentemente random. Nel senso che un giorno posso mangiare nell'arco della giornata 70g di grassi e il dolore può rimanere sopportabile mentre altri giorni posso mangiare 40g di grassi (cioè il 15% dei miei macro nutrienti attuali su di una dieta di 2200kcal/die) e avere stilettate a ogni respiro che mi costringono a rimanere fermo immobile sul divano. Sono molto abitudinario nell'alimentazione (di tipo vegetariano) e mangiando le stesse cose un giorno sto male e l'altro no.


expand_lessesami clinici

Nel tentativo di rendere la lettura dei miei esami clinici più agevole e veloce, saltando la situazione pregressa che a mio avviso è comunque alquanto significativa (e non troppo lunga) per comprendere la "sindrome Giovannini-Google", ho creato due bookmark che permettono di saltare direttamente all'intervento di colecistectomia del 2017 e al ricovero in pronto soccorso del 2021 (ciò che mi ha portato a concepire questa pagina). Nella pagina, sono stati resi pubblici (in formato pseudo DICOM) tutti gli esami ad alta specializzazione che ho realizzato. Per capire come usare l'interfaccia javascript che ne permette la navigazione ho creato un video su YouTube. Benché ogni tanto, nella lettura, potrai trovare menzionati nel testo della pagina alcuni valori significativi, cliccando qui puoi visionare tutte le mie analisi del sangue di routine tra il 2018 e il 2022.

  • forwardVISITA OTORINOLARINGOIATRA, 2008: non pervenuta

extensionRicordo di averla fatta in ospedale, tuttavia tale visita non risulta a sistema informatico. In sostanza mi fu detto: hai un acufene; tuttavia non sappiamo bene cosa sia, quale ne sia la causa e quindi non è curabile.


  • forwardECOGRAFIA DELL'ADDOME COMPLETO, 2008: non pervenuta

extensionRicordavo di averla fatta c/o un istituto privato convenzionato con la mutua che però (a oggi) non trova l'esame in archivio. Nello specifico, si ravvisava calcolo alla colecisti di circa 2,2cm.


  • forwardECOGRAFIA DELL'ADDOME COMPLETO, 03/2010: causa costituzione fisica, è notevole la quantità di rumore introdotto nell'indagine; in particolare, per tale motivo, il pancreas non si visualizza. Modesta iperecogenicità strutturale epatica, nel quadro della steatosi, senza apparenti lesioni focali. Noto calcolo unico della colecisti di circa 22 mm. Non dilatazione della via biliare. Milza, reni e vie urinarie, aorta apparentemente indenni. Non idronefrosi. Vescica depleta al momento dell'indagine, non valutabile. Non versamento libero addominale.

bloodtypeSuccessivamente alla primigenia diagnosi si è cercato di controllare la situazione con alcuni esami del sangue volti a tenere sotto controllo un evidente affaticamento epatico [esami sangue 2008: S-Creatina 1.04, S-AST (GOT) 25, S-ALT (GPT) 67; range 0.60-1.20/5-40/5-40] che è stato sicuramente risolto ben prima della colecistectomia. [Esami sangue 2016: S-Creatina 0.81, S-AST (GOT) 22, S-ALT (GPT) 18; range 0.50-1.20/5-40/5-40]. Qui è possibile visionare le mie analisi del sangue di routine (dal 2018 al 2022).


  • forwardVISITA GENERALE CHIRURGICA, 10/2013: pregressa obesità severa 188kg; pregressa diagnosi di calcolosi della colecisti (calcolo unico di 22mm); attualmente 110kg 186cm; lamenta dolore subcontinuo di intensità tale da non richiedere assunzione analgesici; ha assunto PPI con miglioramento di sintomi reflusso gastroesofageo; prevalgono disturbi dispeptici e posturali; non riferisce episodi riconducibili a coliche biliari; rimane una indicazione relativa alla colecistectomia laparoscopica che raccomanderei alla comparsa di coliche biliari; esegua test hpy fecale ad escludere una gastrite hpy correlata sovrapposta al reflusso gastroesofageo; da valutare alla ripresa dei sintomi correlabili a reflusso esofageo l'opportunità di eseguire EGDS per pianificare eventualmente la corretta terapia.

extensionIl medico mi ha sostanzialmente detto che a suo parere i dolori da me riferiti non avevano a che fare con la colecisti, per quanto si evidenzi una indicazione relativa alla colecistectomia laparoscopica in caso di coliche biliari, che cioè i miei dolori erano relativi alla colonna! Ricordo bene questo assunto perché negli anni è stato lo spauracchio che ho avuto sempre in mente: e se dovessi togliere la colecisti e quindi trovarmi al punto di partenza? Nel frattempo ho iniziato ad avere una tosse strana e una pressione al petto alquanto preoccupante che, passando in primavera, ho iniziato a indagare con flemmatico ritardo.


  • forwardVISITA OTORINOLARINGOIATRICA, 04/2015: sintomatologia riferita compatibile con reflusso gastro-esofageo. Collo senza tumefazioni sospette palpabili. Cavo orale nella norma. In endoscopia non lesioni rinofaringee. laringe mobile e senza lesioni ma con iperemia posteriore e anche della parete posteriore dell'ipofaringe. Quadro compatibile con reflusso gastro-esofageo. Si consiglia trattamento con Pantoprazolo 20 milligrammi prima di colazione per sei settimane.

extensionMi viene diagnosticato per la prima volta il reflusso gastro-esofageo, per quanto già il medico di base mi avesse prescritto (almeno sin dal 2011) il pantoprazolo "al bisogno".


  • forwardESOFAGOGASTRODUODENOSCOPIA, 07/2015: l'esame endoscopico consente di visualizzare un esofago regolare per lume e caratteristiche della mucosa. Cardias beante e risalito come da ernia iatale. La camera gastrica è ben distensibile all’insufflazione gassosa e di volume regolare. La mucosa appare regolare al fondo mentre è iperemica sul corpo (biopsie) ed in regione antrale (biopsie). Piloro pervio e dotato di regolare attività sfinteriale. Bulbo duodenale e duodeno discendente nella norma. Conclusione: ernia iatale da scivolamento non complicata; gastrite cronica; helicobacter pylori assente.
GASTRODUODENOSCOPIA (2015) GASTRODUODENOSCOPIA (2015) GASTRODUODENOSCOPIA (2015) GASTRODUODENOSCOPIA (2015) GASTRODUODENOSCOPIA (2015) GASTRODUODENOSCOPIA (2015)

undefined

  • forwardPRONTO SOCCORSO, 12/2016: giunge in cpcp per dolori ipocrondrio destro. Riferisce calcolosi della colecisti. Nega allergie farmacologiche. Addome parlpabile dolente in ipocrondrio dx. Peristalsi presente e valida. In attesa di valutazione chirurgica.

    Addendum: idrope della colecisti in colitasi nota. Se dolore, indoxen 1 supposta al bisogno.

  • forwardINTERVENTO DI COLECISTECTOMIA, 03/2017: [...] il paziente è stato sottoposto ad intervento chirurgico elettivo di colecistectomia laparoscopica. [...] Il decorso post-operatorio è stato regolare. Attualmente, il paziente è in buone condizioni generali, apiretico, con buon controllo del dolore. Le ferite chirurgiche sono in ordine. Il paziente viene, pertanto, dimesso con diagnosi di idrope della colecisti sottoposta ad intervento chirurgico. I consigli terapeutici per un mese: enoxaparina 2000 unità 1 fl sottocute ore 20 per ulteriori 12 giorni; paracetamolo 1g, 1 cp se dolore, massimo 3 volte\die. Visita ed esami ematochimici di controllo presso il nostro ambulatorio [tra 10 giorni].

extensionSubito dopo l'intervento mi sono sentito magnificamente. Tutti i dolori al fianco-scapola-gamba erano spariti (alla faccia del medico del 2013); tuttavia nel giro di qualche giorno ho iniziato ad accusare un problema nuovo (che ho immediatamente riferito alla visita di controllo), una sorta di nausea continua e un senso di malessere generale che con la fine dell'estate è peggiorata a causa di un reflusso sempre più pressante. Una condizione che ha sostituito il dolore addominale-scapolare che mi ha portato nuovamente - con la mia solita flemma! 😹 - da un altro gastroenterologo.


bloodtypeSi segnala che dal giorno delle dimissioni a questo momento che scrivo, tutti gli esami del sangue hanno rilevato valori sempre anomali della bilirubina diretta. Sul valore di riferimento massimo di 0.30mg/dl: aprile 2018 0.36; ottobre 2018 0.40; agosto 2019 0.40; agosto 2020 0.38; aprile 2021 0.33; agosto 2021 0.33; febbraio 2022 0.35. Durante questi esami, si evidenziano i valori della elettroforesi proteica egualmente sempre sballati (sebbene di poco) su albumina, alfa-2 e gamma. Qui è possibile visionare le mie analisi del sangue di routine (dal 2018 al 2022).


  • forwardVISITA GASTROENTEROLOGICA, 01/2018: sottoposto [nel 2015] per tosse a visita ORL con diagnosi di reflusso g.e. e ad EGDS indicativa per gastrite cronica Hp negativa. Beneficio da saltuaria assunzione di inibitore della pompa protonica. Colecistectomia nel 2017. Obesità risolta con sola dieta (180 kg nel 2006, attualmente 96kg x 187cm). Riferisce stato d'ansia. Da ottobre 2017 riferisce dispepsia reflux-like. Da qualche giorno assume pantoprazolo 20mg al mattino con beneficio ma gli provoca cefalea e Gaviscon alla sera. Si consiglia: esomeprazolo 40mg 1 cpr al mattino a digiuno e I cpe alla sera prima di cena; gerd-off 1 cpr masticabile dopo i pasti.

    Addendum 7.2.2018: beneficio dalla suddetta terapia che ha iniziato da due settimane. Si consiglia di proseguire per altre 6 settimane.

Piccolo recap e anticipazione della "sindrome Giovannini-Google": tra l'ottobre del 2018 e l'aprile del 2019, in un momento di stress incredibile a causa di una situazione lavorativa non proprio fortunata, ho sviluppato una fastidiosa calaziosi che dopo un'infinita attesa, fatta di medicamenti borderline con l'omeopatia tipo «impacchi caldo-umidi» da ripetersi innumerevoli volte al giorno, è stata finalmente affrontata con la prescrizione di un intervento chirurgico ad entrambi gli "occhi": «OD 2 calazi palpebra inferiore e 1 palpebra superiore; OS 2 calazi palpebra inferiore».

Virgoletto la parola occhi e mi permetto di includere questo particolare perché la questione non è inerente all'ottica ma alla gastroenterologia, invero, un calazio altro non è che l'infiammazione delle ghiandole di Meibomio che si trovano nelle palpebre e che sono deputate a proteggere l'occhio secernendo lipidi e proteine che, distesi sulla superficie più esterna del film lacrimale, preservano lo stato acquoso della lacrima. Senza troppi tecnicismi: se queste ghiandole si occludono e la secrezione lipidico-proteica prodotta si va ad accumulare, il dotto della ghiandola si ostruisce e si forma una ciste. Condizione questa che, tra l'altro, può compromettere la curvatura della cornea causando astigmatismo... rullo di tamburi: l'astigmatismo mi affligge dal 2008, cioè dall'anno in cui ho iniziato ad accusare dolori al fianco-schiena-gamba!undefined
L'immagine sopra si riferisce alla situazione una settimana prima dell'intervento che è stato risolutore ma non risolutivo. Invero, attualmente ho una sorta di recidiva tendenza alla formazione di calazi che, per fortuna, ho imparato a tenere sotto controllo con una specifica igiene volta a tenere pulita la parte terminale dei dotti con il Naviblef (link su Amazon; costa un occhio della testa).

Risolta questa scocciatura, ecco che tra febbraio e marzo 2020 inizio a notare una variazione dell'alvo intestinale: passo da un'evacuazione una volta ogni due giorni in scala stood IV a una volta a settimana in scala stood I... mi son trovato a defecare palline marrone scuro dalla consistenza della plastilina DAS da un giorno all'altro lungo qualche mese. Per quanto sovente la defecazione avvenga normalmente - si noti il tempo presente nell'enunciato! - da due anni ho una tendenza stitica che riesco a superare parzialmente con l'utilizzo di lassativi osmotici. Chiariamoci: fibre ne mangio, forse non bevo tanta acqua ma ad almeno due litri di liquidi al giorno arrivo di sicuro. Questa cosa non ha veramente senso.

undefined

O forse un senso lo ha?


Thumbnail RX stomaco e duodeno

  • forwardRX STOMACO E DUODENO CON DOPPIO CONTRASTO, 06/2020: l'introduzione di citrato di sodio e pasto baritato per bocca dimostra un regolare transito fino alle prime anse digiunali. È presente solo un piccola ernia gastrica jatale da scivolamento, che tende a rientrare spontaneamente. Il cardias appare sempre beante, con importante reflusso gassoso e, in posizione supina, reflusso del bario evidenziabile fino in regione cervicale, svuotato mediante peristalsi terziaria.

undefined

Clicca qui per visualizzare le immagini dello studio DICOM.

extensionA seguito di un sempre più pressante dolore al petto, ricordante ormai l'idea che una persona qualsiasi si fa dell'infarto, il medico di base a febbraio 2020 mi ha prescritto una gastroscopia che per ragioni di sanità pubblica (covid-19) mi è stata però immediatamente annullata. Non mi è stata cancellata la richiesta del successivo esame specialistico, una 'RX stomaco e duodeno' con bario di contrasto, con la quale si è confermata la presenza di uno sfintere gastro-esofageo beante che lascia risalire gas acidi dalla stomaco e - sostanzialmente - tutto ciò che mangio e bevo.

Vista la situazione pandemica senza soluzione di continuità, la gastroscopia sono andato a farla "in privato" poco tempo dopo.


  • forwardESOFAGOGASTRODUODENOSCOPIA, 07/2020: esofago regolare, cardias beante per presenza di ernia jatale da scivolamento (II° sec. Hill). Lo stomaco, a plicatura regolare, presenta flogosi mucosa in sede antrale con erosioni superficiali multiple (biopsia mirata). Piloro iperemico, pervio. Prima porzione duodenale: flogosi mucosa (biopsia mirata). Seconda porzione duodenale: regolare. Alla retroversione, fondo gastrico regolare. Conclusioni: Ernia jatale, da scivolamentio. Gastroduodenite ad impronta erosiva.

    Addendum
    istopatologico:

    > DUODENO-DIGERENTE BIOPSIA ENDOSCOPICA (SING) - duodeno, I porzione - un trustolo bianco-grigio di cm 0.2x0,3: mucosa duodenale con vill architetturalmente nei limiti morfologici della norma (normale rapporto villo/cripta -3/1). Linfociti intraepiteliali CD3+ nel range della normalità (< 25 per 100 cellule epiteliali). Nel lamina propria lieve infiltrato infiammatorio mononucleato non aggressivo sulle strutture ghiandolari; non osservano parassiti. Diagnosi: mucosa duodenale nei limiti morfologici della norma.
    > STOMACO DIGERENTE BIOPSIA ENDOSCOPICA (SING) - antro pilorico - un frustolo bianco-grigio di cm 0,2x0,3: grado dell'infiammazione 1; attività dell'infiammazione 0; atrofia ghiandolare 0; metaplasia intestinale 0; Helicobacter Pylori 0. Diagnosi: gastrite cronica quiescente, non atrofica.

Con un dolore al petto ormai continuo mi son recato presso una clinica privata per l'ennesima visita gastroenterologica [07/2020], nella speranza che "in privato" ci fossero più competenze. Speranza disillusa perché dopo un'anamnesi alquanto new age me ne sono tornato a casa con le pive nel sacco: mi sono stati prescritti famotidina & sucralfato e, complice anche l'estate e quindi l'attenuarsi della sintomatologia di reflusso che per non si sa bene per quali ragioni mi si aggrava d'inverno e si attenua d'estate, il dolore al petto per un po' passa e per circa un anno sussistito con un altalenante reflusso gastroesofageo tendenzialmente sotto controllo... sino alla svolta dell'estate successiva quando i dolori fianco-gamba-spalla ritornano! 😱


undefined

  • PRONTO SOCCORSO, 08/2021: da questa mattina, ma in peggioramento nel pomeriggio, dolore addominale ai quadranti di DX con irradiazione alla spalla e arto inf DX che riconosce molto simile a quello di pregressi episodi di colica biliare. Non febbre. Riferisce nausea ma non vomito. Non diarrea. Non ittero. Esiti di colecistectomia, ernia jatale. MRGE in terapia con PPI nei mesi invernali. Attualmente non TMD. Nega allergie.

    Paziente vigile, collaborante nei limiti, paucisintomatico. Al torace MV presente bilateralmente con minimi crepiti bilaterali. Attività cardiaca regolare, toni puri e pause libere. Addome batraciano, trattabile, dolente e dolorabile in ipocondrio DX. Blummerg negativo. Murphy negativo, peristalsi presente. Non edemi declivi.

    All'ecoscopia dell'addome non evidente liquido libero, aorta addominale di calibro regolare ove visualizzabile. All'ecoscopia del torace non versamenti pleurico bilateralmente, non addensamenti perenchimali né linee B.

    > Eco addome: Non riconoscibili dilatazioni delle vie biliari extraepatiche. Esiti di colecistectomia. Tra II/III segmento epatico in adiacenza alla vena sovraepatica sinistra è riconoscibile focalità iperecogena di 26mm (angioma?). Non idronefrosi renale bilateralmente. Aorta addominale calibro nei limiti. Non liquido libero in addome. [Si sottolinea che dal 2008 a questa data non si erano mai menzionati degli angiomi al fegato].

    > Consulto chirurgico: Punto cistico non dolorabile, Murphy e Blumberg negativi.

    > Referto PS: Al torace MV presente bilateralmente con minimi creptii bilaterali. Attività cardiaca r, toni puri e pause libere. Addome batraciano, trattabile, dolente e dolorabile in ipocondrio DX, Blumnerg negativo, Murphy negativo, peristalsi presente. Non edemi declivi. All'ecoscopia dell'addome non evidente liquido libero, aorta addominale di calibro regolare ove visualizzabile.

    All'ecoscopia del torace non versamento pleurico bilateralmente, non addensamenti parenchimali nè linee B.

    Rifiuta terapia antalgica. Si raccomandano accertamenti.

bloodtypeIn Pronto Soccorso i valori ematici erano nella norma, specificatamente la bilirubina (misurata solo "in totale"). Qui è comunque sempre possibile visionare le mie analisi del sangue di routine (dal 2018 al 2022).


extensionDopo tanto tempo, ecco quel fulmine che ti fa formicolare il cuore di paura. Per quanto successivamente (soprattutto scrivendo questa pagina) io abbia inteso che l'evento in sé non è stato un evento acuto vero e proprio bensì un lento declinare che negli ultimi mesi mi ha portato sostanzialmente ad avere i miei dolori precolecistectomia, durante la giornata lavorativa mi son sentito male come ai tempi delle coliche e - abbastanza spaventato e riluttante al tempo stesso - sono tornato al pronto soccorso. Lì, dopo dodici ore di osservazione ed esami, mi hanno spedito a casa raccomandandomi riposo ed esami di accertamento. Uno su tutti mi è parso immediatamente sacrosanto: perché nessuno aveva mai visto quell'angioma supposto tra parentesi?


savingsAttenzione! Da questo momento in poi, dal momento che sono ormai fuori l'indigenza economica, per evitare lungaggini e tempi d'attesa improponibili, mi sono risolto a effettuare tutti gli esami diagnostici ad alta specializzazione in regime privato. Non che non creda nella sanità pubblica, anzi, trovo solo sconcertante vedersi fissare esami prescritti in priorità 4 giorni dopo 4 mesi...


  • forwardECOGRAFIA ADDOME COMPLETOECOGRAFIA ADDOME COMPLETO, 25/08/21: fegato di forma, dimensioni ed ecostruttura regolari, a margini netti, con due formazioni nodulari solide iperecogene al lobo di sinistra, di circa cm 2,9 e 1,8 sospetti per angiomi. Strutture venose epatiche di normale aspetto. Via biliare principale non dilatata. Non evidenti tumefazioni anomale nella presunta sede dell'area pancreatica male esplorabile per sovrapposizione di meteorismo. Milza in sede, di dimensioni regolari, omogenea. Reni in sede di forma e dimensioni regolari senza lesioni focali solide, in particolare non apprezzabili immagini di calcoli. Spessore parenchimale bene conservato. Non dilatazione delle vie escretrici intrarenali. Non dilatazioni aneurismatiche dell'aorta addominale né segni di massa nello spazio retroperitoneale. Vescica senza apprezzabili calcoli, diverticoli ne' lesioni solide delle pareti, che presentano normale spessore, nei limiti della percettibilita' ecografia. Non segni di versamento nel piccolo bacino. Prostata di forma e dimensioni regolari.

undefined

Clicca qui per visualizzare le immagini dello studio DICOM.


  • forwardVISITA GASTROENTEROLOGICA, 08/2021: addome trattabile, lasso per esiti di importante dimagrimento, non dolente. Sensazione di corda colica a destra ove concomita meteorismo. Murphy negativo. Blumberg negativo. Giordano negativo. Quadro di NERD (non erosive reflux disease) e dolore addominale crampiforme e persistente da circa una settimana [sic! due settimane] in verosimile IBS-C (sindrome dell'intestino irritabile a variante stiptica): non alterazioni ematochimiche e strumentali attribuibili a litiasi delle vie biliari, pertanto possibile componente di colon spastico.

extensionDopo il flop della visita specialistica "in privato" mi sono recato, in urgenza, presso il primo medico di gastroenterologia disponibile in Regione con un'idea molto semplice in testa: devo avere un calcolo al coledoco! L'esame obiettivo però, per quanto la sintomatologia riferita ricordi quella della colica biliare, è stato negativo così come negativi, in questo senso, sono stati gli esami del sangue prodotti qualche giorno prima. Scartata l'idea del calcolo si è ipotizzata, non a torto forse, la presenza della sindrome dell'intestino irritabile che è però un modo carino per dire alcunché. Si prescrivono Macrogol e Duspatal e, vista la questione angioma, mi è stata consigliata una risonanza magnetica con e senza metodo di contrasto volta a chiarire compiutamente la natura di quelle che, per me, son delle macchie sul fegato. RMN che ho immediatamente eseguito.


  • forwardRisonanza Magnettica Addome Superiore con e Senza Metodo di ContrastoRMN ADDOME SUPERIORE CON E SENZA M.D.C., 01/09/21: esame acquisito mediante sezioni coronali e assiali con sequenze T1 e T2-dipendenti, in diffusione ed acquisizioni dinamiche effettuate senza e con mezzo di contrasto per via endovenosa (Gadovist 10 mL). Il fegato è regolare per morfologia e dimensioni. Nel lobo sinistro del fegato sono presenti due formazioni rotondeggianti di cui una con diametro trasversale maggiore pari a cm 2,5 e la seconda con dimensioni pari a cm 1,4. Entrambe le formazioni sono ipointense nelle immagini T1-dipendenti, discretamente iperintense nelle immagini T2-dipendenti. Dopo mezzo di contrasto entrambe presentano incremento progressivo del segnale dalla periferia verso il centro presentando le caratteristiche di angiomi tipici. Ulteriore piccolissimo angioma di dimensioni intorno a mm 5 è apprezzabile nel VII segmento epatico. Esiti di colecistectomia. Non dilatate le vie biliari intraepatiche. Regolare diametro e decorso del dotto epato-coledoco nel cui contesto non sono presenti difetti di riempimento. Il pancreas è normale per morfologia, dimensioni ed intensità del segnale. Regolari la milza, i surreni e i reni. Non adenopatie retroperitoneali. Conclusioni: due angiomi epatici nel lobo sinistro del fegato. Piccolo angioma nel lobo destro del fegato.

undefined

Clicca qui per visualizzare le immagini dello studio DICOM.

extensionPer quanto la mia ansia mi portasse a ritenere che quegli angiomi in realtà non fossero solamente degli angiomi (e ancora adesso sotto sotto sospetto siano qualcosa di peggio ☠️), con quest'esame si è appurata la natura degli angiomi e si è verificato lo stato generale delle mie viscere (a esclusione dell'intestino). Perplesso, ho scritto nuovamente alla gentile dottoressa sopra per ragguagliarla sull'esame ed ella mi ha sostanzialmente ribadito che, per quanto la mia sintomatologia sia compatibile con colica biliare, tutti gli esami ematici sono nella norma e dalla RMN non si evince nulla. Mi è stato così consigliato di fare, nel caso, una visita chirurgica per escludere eventuali porte erniarie, per quanto la clinica non correli perché in assenza di dolore inguinale. A questo punto, sconsolato, ho provato a tornare al lavoro, tra dolori atroci e una oggettiva impossibilità di lavorare ma fortunatamente un caso di covid-19 nel mio ufficio mi ha costretto alla quarantena fiduciaria. Dato che il mio medico di base era in ferie mi son visto costretto a contattare un suo sostituto che, fortuitamente, ho scoperto essere un gastroenterologo locale abbastanza rinomato. Così, al termine della quarantena, visto il fallimentare ritorno al lavoro e uno stato di salute in declino, sono andato da lui che mi ha visitato e posto nuovamente in malattia suggerendo che la RMN non è l'esame più indicato per un sospetto calcolo al coledoco, ciò che la mia sintomatologia suggerisce (come avevo immaginato). Mi sono stati prescritti DEURSIL 450mg (dose unica la sera) e Valpinax (5 gocce a pranzo e 15 a cena) invitandomi a effettuare una COLANGIO RM che ho immediatamente eseguito.

feedbackPer correttezza intellettuale ci tengo a dire che anche la dottoressa dell'ospedale mi aveva prescritto un omologo del Valpinax; ero stato io a chiederle un sostituto causa incompatibilità del farmaco con la guida di veicoli (contiene benzodiazepine e io guido per lavoro). Vista la doppia prescrizione in tal senso mi sono però deciso a prenderlo.


  • forwardundefined COLANGIO RM, 22/09/2021: indagine eseguita con apparecchiatura: Siemens Magnetom Aera 1.5T. L'esame viene acquisito con sequenza colangio RM tridimensionale e sequenza radiale bidimensionale. Esiti di colecistectomia. Non segni di dilatazione delle vie biliari intraepatiche. Regolare calibro e decorso del dotto epato-coledoco nel cui contesto non sono presenti difetti di riempimento. Regolare calibro e decorso del dotto pancreatico principale.

undefined

Clicca qui per visualizzare le immagini dello studio DICOM.

extensionPreso dallo sconforto, decido di effettuare l'ennesima visita specialistica... questa volta prenotando direttamente in libera professione da quello che de facto è (per quanto io non voglia qui esporre alcun nome) il più blasonato gastroenterologo in Italia.


  • forwardVISITA GASTROENTEROLOGICA, 05/10/2021: un mese fa dolore ipocondrio destro irradiato posteriormente per cui si è rivolto al PS. Ha eseguito ecografia addome con riscontro di angiomi di 2,9 e 1,8cm, confermati alla RMN. Non dilatazione delle VB. Confermata alla CPRMN [risonanza magnetica colangiopancreatografica]. Assume deursil 450mg, Valpinax 5+15ggtt, Macrogol e Lucen con iniziale miglioramento. Non dolore notturno. Vegetariano. stipsi dal 2020. Ridotta l'attività fisica [causa pandemia e chiusure palestre]. Alcol solo saltuaiamente. Colecistectomia nel 2017 (diagnosi nel 2008 quando era obeso 188 kg). 2018 MRGE con sintomi extradigestivi trattato con Lucen. Esame obiettivo: 186cm, 99kg, addome tratttabile non dolente. Murphy negativo. Non punti dolenti. Si consiglia di proseguire con Deursil 450mg mattino e sera per 6 mesi e lUcen 20+20 per altri 2 mesi e poi ridurre a dose minima efficace.

    extensionUna visita estremamente onerosa che mi lascia l'amaro in bocca. Sì, lo confesso, per 300€/ora mi sarei aspettato qualcosa di più. Mi viene sostanzialmente consigliato d'insistere con il Deursil in doppia dose per sei mesi, continuare con l'inibitore di pompa protonica per altri due e togliere il Valpinax.

    I giochi sono fatti


extensionNaturalmente non mi accontento, soprattutto perchè continuo a stare male. Un male fisico che, dopo due mesi, è ormai un malessere psicologico. Dal momento che nel 2013 il medico aveva pensato i miei dolori fianco-scapola-gamba potessero avere un'origine diversa rispetto la colecisti, in accordo con il mio medico di base, povero lui che non sa più che fare, provo ad andare da un fisiatra (sempre "in privato" perché la visita in ospedale me la hanno fissata dopo 3 mesi).


  • forwardVISITA FISIATRICA, 12/10/2021: [...] clinicamente in atto al rachide, si apprezza una lieve scoliosi dorso-lombare sinistro convessa, con anteriorizzazione delle spalle e rettilineizzazione della lordosi cervicale, con lieve contrattura della muscolatura paravertebrale al tratto medio-inferiore ed ai margini superiori dei trapezi, senza spinalgia e perispinalgia. La flessione del capo è inceppata e dolente ai gradi massimi con arresto anelastico antalgico; come pure la iperestensione attiva; le rotoinclinazioni sono ridotte bilateralmente di circa un terzo. Ben estrinsecata la forza segmentaria agli arti superiori senza grossolani deficit vascolo nervosi periferici in atto. Al tratto lombo-sacrale l'articolarita è concessa sui vari piani seppur dolente ai massimi gradi. R.O.T. normoeccitabili e simmetrici, Laseguè negativo bilateralmente. T.A., E.P.A. E.C.D. in norma senza deficit vascolo-nervosi periferici in atto. Possibile la stazione eretta e la deambulazione sulle punte e sui calcagni. Podoscopicamenete si apprezza una normale rappresentazione della volta plantare bilaterale. Clinicamente si apprezzano dita in griffe ai piedi bilateralmente Si consiglia eseguire una RMN del rachide dorsale e lombo-sacrale.

    extensionCon tutta onestà e con estremo rispetto verso chi ha preferito prendere la laurea all'università, a me pare che il dolore al fianco-scapola-gamba non abbia e non abbia mai avuto che fare con «la colonna». Tuttavia sto tergiversando. Il dolore non passa, l'acufene lo sento peggiorare, l'intensità del 'fischio-ronzio' all'orecchio destro è aumentata (del 200%) e l'orecchio sinistro ha iniziato a sentire-fare 'clic-clic'... sensazione oltremodo spiacevole che acuisce un disagio psicologico che mi porta a pensieri ed azioni folli. Invero, visto che andare in libera professione una volta con un primario non mi è parso abbastanza, ecco che ho avuto l'illuminazione: andare da un altro primario di un altro ospedale (pubblico) in libera professione, senza però raccontare 'la storia della mia vita' limitandomi invece a raccontare in maniera oggettiva i miei disturbi da tre mesi a questa parte.

    undefined


  • forwardVISITA EPATOLOGICA, 09/11/2021: [il paziente] presenta una sintomatologia caratterizzata da dolore in sede di emitorace destro, irradiato alla spalla ma sostiene anche all'ipocondrio e al fianco destri. Tale dolore non sveglia il paziente di notte ma compare quando il paziente si risveglia per altri motivi. Indagando nell'anamnesi, tale dolore risente della postura e non si è accompagnato a febbre. Nella anamnesi patologica remota il paziente riferisce una colecistectomia per litiasi nel 2017 e la presenza di una ernia jatale da scivolamento non complicata. Ha perso circa 70 kg di peso corporeo essendosi sottoposto ad una dieta ipocalorica a fronte di una importante obesità in passato. Attualmente assume UDCA.

    Ha eseguito recentemente una RMN del fegato con studio colangiografico che ha escluso calcolosi coledocica e ha dimostrato la presenza di piccoli angiomi del fegato. Il recente laboratorio mostra la normalità degli indici di citonecrosi e colestasi epatocitari.

    Alla semeiotica il paziente appare in discrete condizioni generali, con i segni dell'importante dimagrimento. La PA è di 130/80 mmHg, la FC di 76/min R. Nulla di rilevante al cuore e all'apparato respiratorio. L'addome è modicamente globoso per la presenza di abbondante plica cutanea ma trattabile alla palpazione e con organi ipocondriaci nei limiti. Il segno di Murphy è negativo. Non si apprezzano ernie del canale inguinale. Non linfoadenopatie nelle comuni sedi di repere.

    In sintesi: il dolore riferito non appare essere secondario ad una patologia viscerale/biliare. Proporrei di eseguire: RX rachide in toto sia in proiezione P-A che L-L, accompagnato da un RX del torace nel sospetto di una genesi muscolo-scheletrica del dolore.

    Qualora l'esame non fosse dirimente eseguirei il dosaggio di: C-1 esterasi inibitore e dell'ALA sintetasi e del porfobilinogeno urinario a seguito di un episodio di dolore.

    Sospenderei la terapia con UDCA.


    extensionRispetto all'altro primario, questo mi è sembrato abbastanza risoluto nel dire «no, non è un problema viscerale quindi smetti di prendere il Deursil». Gli avessi detto che a prescrivermelo era stato un suo collega di pari grado (anzi, forse superiore a lui in una considerazione piramidal-feudale), magari sarebbe andata diversamente. Così non ho fatto e quindi, con il capo chino, ho eseguito l'RX. Curioso è comunque notare che, al di là di come andrà a finire questa mia problematica, l'odio che ho iniziato a provare per questi primari da 1€ al secondo di "lavoro" è atroce. Piccolo spoiler alert: dopo aver eseguito l'RX e - mi è parso il minimo! - avergli inviato il referto egli non mi ha risposto.


  • forward Thumbnail RX rachide RX IN TOTO IN PROIEZIONE P-A E L-L + RX TORACE, 16/11/2021: classe di dose secondo l'art. 161 del D.Lgs 101/2020: 1° + 1° + 2° + 1°.
    - RX DELLA COLONNA CERVICALE: vertebre cervicali in asse con rettificazione della lordosi. Irregolarità spondilosiche di C4-C5 e C5-C6 con riduzione dei corrispondenti spazi discali. Non coste cervicali.
    - RX DELLA COLONNA TORACICA: vertebre dorsali in asse con normali rapporti. Non alterazioni ossee morfo-strutturali Ridotti gli spazi discali di D7-D8 e D8-D9.
    - RX DELLA COLONNA LOMBOSACRALE: accenno a scoliosi lombare sinistro-convessa. Corpi vertebrali conservati in altezza. Angioma osseo del corpo vertebrale di L2. Alterazioni spondilosiche di L3-L4 con evidente riduzione dello spazio discale. Ridotti anche gli spazi discali di L4-L5 L5-S1. Articolazioni sacro-iliache conservate.
    - RX DEL TORACE: non segni di lesioni pleuroparenchimali. lli ed ombra cardio-mediastinica nei limiti.


    undefined

    Clicca qui per visualizzare le immagini dello studio DICOM.


  • forwardVISITA GENERALE ORTOPEDICA, 24/11/2021: algie al fianco dx da anni ad andamento altalenante, irradiato alla spalla dx, all'emitorace dx e alla spalla dx, all'emitorace dx e alla radice della coscia dx. Calo ponderale di circa 70kg negli [anni] e colecistectomia nel 2017 per litiasi. Indagini strumentali/esame clinico/procedure/accertamenti eseguiti: EO rachide ipomobile inflex/ext, rotazioni buone, epa e ecd validi, non deficit stenici, disestesie faccia ant coscia, wassermman-, lasegue-, non dolorabilità rotazionale nè percussoria. Contrattura paravertebrale dx. RX accenno a scoliosi sn convessa, angioma L2, spondilodiscoartrosi. Diagnosi: algie fianco dx.

    Dopo la colecistectomia miglioramento della sintomatologia ma "persistenza" della contrattura con parestesie riferite anche dolorose al movimento. Possibile sofferenza radicolare e meralgia parestesica. Richiedo RMN rachide LS e Visita Fisiatrica.

  • forward Thumbnail RM rachide lombosacrale RM RACHIDE LOMBOSACRALE, 03/12/2021: indagine eseguita su apparecchiatura: General Electric Signa HDE 1,5 T alto campo, mediante sequenze T1, T2-dipendenti e STIR nei piani assiali e sagittali.

  • I metameri vertebrali presentano regolare altezza con allineamento posteriore conservato. Rettilineizzata la fisiologica lordosi. Angioma vertebrale del corpo di L2 che occupa pressoché completamente il corpo estendendosi ai peduncoli in particolare a destra. Altri angiomi vertebrali, più piccoli, al corpo di L1 ed S1.

  • Alterazioni osteocondrosiche degenerative delle limitanti somatiche al passaggio L3-L4 con edema della spongiosa, presenza di disco intersomatico marcatamente assottigliato e degenerato. Modeste alterazioni osteocondrosiche anche alle limitanti somatiche L5-S1 in presenza di nodulo di Schmorl.
    I dischi intersomatici appaiono ridotti di spessore in tutto il tratto lombare con disidratazione nel tratto L3/S1. Sagittalizzazione dei massicci articolari e alterazioni artrosiche delle faccette articolari con ispessimento dei legamenti longitudinali, tra L3 ed L5.

  • Al passaggio L3-L4 marcatamente assottigliato il disco intersomatico che presenta sporgenza posteriore ad ampio raggio estesa bilateralmente ai forami di coniugazione con interessamento della tasca radicolare nell'ambito di un canale spinale ridotto di diametro.

  • Al passaggio L4-L5 modesta sporgenza posteriore ad ampio raggio del disco intersomatico, accentuata sul versante di sinistra con impronta sul recesso laterale.

  • Al passaggio L5-S1 minima sporgenza posteriore del disco intersomatico. Come di norma l'allineamento posteriore dei restanti dischi intersomatici. Regolare il segnale del cono midollare.
    Un po' ridotti i diametri canalari al passaggio L3-L4 su base mista, spondilo-discoartrosica e costituzionale.


    undefined

    Clicca qui per visualizzare le immagini dello studio DICOM.


  • forwardVISITA ORTOPEDICA DI CONTROLLO, 10/12/2021: torna a controllo con RMN. In anamnesi ernia jatale, nega allergie a farmaci.

    Valutata RMN: angioma del corpo vertebrale di L2, a livello L3-L4 sporgenza posteriore del disco ad ampio raggio con interessamento di entrambi i forami di coniugazione, a livello L4-L5 e L5-S1 minima sporgenza posteriore del disco.

  • RX accenno a scoliosi sinistro-convessa, angioma L2, spondilodiscoartrosi Obiettivamente articolarità completa, lasegue, wassermann e valleix neg, normoisoelicitabili i ROT bilateralmente, non deficit di forza o di sensibilità, non dolore alla digitopressione ai metameri lombari, a livello dell'anca destra articolarità completa senza dolenzia, non punti dolenti alla digitopressione in sede inguinale, non dismetrie.

  • DIAGNOSI: algie fianco destro.

  • TERAPIA A DOMICILIO / PRESCRIZIONI / PROGRAMMA FOLLOW-UP: dopo la colecistectomia (2017) miglioramento della sintomatologia ma "persistenza" della contrattura con parestesie riferite anche dolorose al movimento, attualmente non patalogie di origine ortopedica. Si consiglia rivalutazione chirurgica del caso.

extensionSi segnala che ho effettuato la visita di controllo, in regime di ticket presso la stessa struttura della visita fisiatrica che aveva commissionato la risonanza magnetica ma il medico che mi ha visitato era un altro... di conseguenza, dal momento che 'medico che vai, opinione che trovi', mi ha freddato dicendo: il dolore 'al fegato' non può essere correlato alla colonna. È un problema viscerale!


  • forwardVISITA CHIRURGICA, 20/12/2021: colecistectomia nel 2017; ernia Jatale con reflusso GE, importante calo ponderale di 100 kg con dieta e attività fisica. (Dal 2009 al 2017) alvo con feci dure, asciutte, feci normocromiche. Il paziente ha da agosto dolore in ipocondrio dx irradiato medialmente alla scapola dx, che a momenti si attenua, ma non scompare del tutto mai; a momenti ha delle puntate più intense di dolore; se simette disteso rannicchiato scompare il dolore. Il dolore talora si irradia, attenuato, alla coscia omolaterale. Ad agosto 18/08/2021 in PS per tale sintomatologia, con ematochimici normali. Ha eseguito in quell'occasione ecografia addome: non ben visualizzabile via biliare e pancreas; via biliare esxtraepatica nella porzione visibile non dilatata; formazione di 2.6 cm tra II e III segmento epatico (angioma?). Ematochmici di fine agosto normali (non amilasi, non colestasi) ha ripetuto ecografia addome con riscontro di due formazioni nodulari solide al lobo sinistro di 2,8 e 1,8 cm sospetti per angiomi, via biliare non dilatata (25/8). II 1/9/21 eseguita RM addome con conferma di angiomi e senza evidenza di nulla di patolotgico aggiuntivo. Il 22/9 colangio RM negativa. Ha eseguito visita epatologica (dott. Toniutto) che concludeva per possibile genesi muscolo-scheletrica del dolore e prescriveva RX rachide e torace; in caso di negatività consigliava dosaggio di C1 esterasi inibitore e ALA sintetasi e porfobilinogeno urinario a seguito di un epidsodio di dolore. Ha esegutio eccertamenti al rachide (alterazioni a dischi e spondilofsiche) e visita ortopedica che esclude problematiche di pertinenza. EGDS 2020: cardias beante per erna jatale da scivolamento (2°grado) senza esofagite, gastrite cronica non atrofica con erosioni. RX con pasto baritato: piccola ernia Jatale da scivolamento che tende a rientrare spontaneamente.
  • EO: addome trattabile, non dolorabile, non masse. In conclusione: dolore in ipocondrio DX irradiato medialmente alla scapola omolaterale e talora alla coscia omolaterale in colecistectomizzato in assenza di alterazioni laboratooristiche e radiologiche. Portatore di piccola ernia jatale con riferiti sintomi da reflusso ma fino ad un anno fa senza esofagite. Non si ravvedono indicazioni chirurgiche. Se il curante concorda eseguirei gli esami prescitti dall'epatologio, visita vertebromidollare e TC torace-addome completo vista la persitenza del sintomo.

extensionChe dire? Io mi arrendo con queste quattro teorie per la testa:

  1. soffro di bile densa e magari qualche cristallo di colesterolo tra dotti epatici e sfintere di Oddi mi graffia l'anima in una qualche maniera;
  2. ho un calcolo e il medico che ha refertato la RMN ADDOME SUPERIORE CON E SENZA M.D.C non lo ha visto;
  3. ho un'ernia addominale che non si sa bene come o perché è sfuggita ai medici sino a oggi incontrati;
  4. ho una patologia-sindrome tutta personale...


bloodtypeHo eseguito l'esame di controllo del C1 inibitore e il valore è risultato normale; l'altro esame da eseguire in caso di 'evento acuto' (consigliatomi dal secondo luminare 🤡) l'ospedale non è stato in grado di eseguirlo poiché «troppo specifico». Qui è possibile visionare, in toto, le mie analisi del sangue di routine (dal 2018 al 2022).


expand_lesssindrome Giovannini-Google

Quando ho accusato per la prima volta il dolore alla schiena che ha avviato la catena di eventi che mi hanno portato qui, adesso, a scrivere questo, cioè ecografia, diagnosi di calcolo alla colecisti, operazione, etc., io ho immediatamente pensato che il fischio che sentivo nella testa da qualche tempo fosse correlato al calcolo. Lo sospettavo con sicurezza, se non fosse che appena svegliato dopo l'anestesia dell'intervento, messo in ascolto, l'acufene c'era ancora.

Che delusione! Tuttavia, la mia originale teoria di correlazione è sopravvissuta al tempo, invero, visto che con la ricomparsa della sintomatologia dolorosa al fianco-spalla-gambia di quest'estate l'acufene è aumentato nel suo fischio-ronzio all'orecchio destro e l'orecchio sinistro (prima relativamente risparmiato dalla trappola di silenzio che mi attanaglia) adesso mi fa in maniera randomica 'clic-clac', io mi sento di riportare in auge questa correlazione.

Una considerazione sommata alla calaziosi ricorrente, cioè a una problematica di "disequilibrio" che anche la mentecatteria delle medicine alternative rileva, che a mio giudizio può inquadrare i tre disturbi di cui soffro sotto un'unica luce e un unico nome: sindrome postcolecistectomia Giovannini-Google. Una condizione cronica e invalidante (per quanto borderline con la normalità giacché non si ha febbre, ittero o evidente calcolo al coledoco) che non mi sta permettendo di vivere felicemente. Capiamoci, son tornato al lavoro stabilmente e con una bella bustina di Tachipirina 1000 sono in grado di lavorare quasi al 100%; nel tempo libero, sempre con una bella bustina di Tachipirina 1000 riesco ad andare in snowboard e fare - tutto sommato - tutto ciò che voglio, ma lo faccio a) costantemente sotto antidolorifici e b) male perché ho costantemente un pensiero che mi sta minando la salute mentale: cosa diavolo è questo dolore? L'aspetto più terribile della faccenda, invero, è che quando stavo male prima dell'operazione sapevo che, prima o poi, cioè dopo la colecistectomia, sarei stato meglio mentre adesso non ho alcun chiaro nemico, interno o esterno che sia, da maledire.

C'è qualcuno in grado di aiutarmi?

Clicca qui per visualizzare l'indirizzo e-mail ove contattarmi. Grazie.

Empatia con virus e batteri: l’alcol funziona? Test video in 4k.

03 Dic 2020

Per te che cos’è la vita? S’io penso alla vita a me viene in mente la morte. Il buio d’inferno, il gracchiare dei corvi sopra la piana di Canne, l’urla agghiacciante della truppa che incalza la mitraglia: pam pam pam, conquistiamo Trento e Trieste!

Sono portato a pensarla così perché ho studiato la storia e da un punto di vista storico la vita umana non mi par altro che un continuo susseguirsi di tragedie. Oh, non pensare però che serva accoltellare Giulio Cesare per dire di avere assistito a una tragedia. Tragico è anche il fatto che il dipendente sottopagato che ha assemblato la fotocamera che ci permette di osservare i resti di questo rotifero in decomposizione si scopra giorno dopo giorno sempre più insoddisfatto della propria esistenza… un sospiro di angoscia. Il suo disagio è la mia colpa: il diritto alla felicità umana svanisce laddove comincia il diritto dello sfruttamento capitalista.

Come la faccio drammatica; ho di certo letto troppi pamphlet, mentre la realtà va accettata per il prosaico tomo in folio qual è… come fanno questo chironomide e questa dafnia a titolo d’esempio, i quali se ne impipano di stare al cospetto di un brachionus quadridentatus morto. Uno schifo da evitare? Sūvvia… la morte fa parte della vita.

Il mio disagio è la tua colpa: i sogni di uno youtuber finiscono laddove comincia il diritto di non mettere mi piace a un video come questo.

Nota l’inganno: nella parabola del diritto alla pigrizia ho celato la mia colpa personale attraverso l’attribuzione di responsabilità del male operaio a un’entità vaga come ‘il capitalismo’, ma ciò è sbagliato così come è erroneo ritenere che la ragione dei pochi iscritti a m-microscopio sia dovuta ‘alla gente che guarda solamente cose stupide su internet’ o ‘ai cinesi che mangiano i pipistrelli’, dal momento che i sistemi economici e i gruppi sociali non sono di per sé dei soggetti capaci di compiere degli atti morali responsabili.

Ecco l’oscura trappola (come quella nella quale si è ficcato, tra istinto e volontà, questo sventurato aeolosoma) che ci incastra con lancia e flagrum ai piedi della croce: non è curioso valutare che, sotto l’apparenza dell’umana globale spinta verso la vita, i tuoi sforzi volti a contrastare l’attuale pandemia siano, in realtà, un’ecatombe senza pari nella storia del mondo?

Pensaci la prossima volta che partecipi al pacato rito della sanificazione delle mani all’entrata di un qualunque esercizio commerciale: a te par niente, ma nel mentre lo fai migliaia e migliaia di microbi che vivono più o meno pacificamente sulla tua pelle vengono fatti a pezzi dalle più disparate soluzioni a base alcolica. Fortunatamente per loro però, spesse volte lo spruz spruz nulla sacrifica sull’altare della igiene globale. Invero, se è un fatto che l’etanolo (diluito nelle giuste proporzioni) sia in grado di rompere la membrana lipidico-proteica di virus e batteri, noi non possiamo essere certi che l’esercente del bar di sfiducia sotto casa ricarichi il suo sudicio dispenser con un qualcosa di realmente efficace.

> MA CHE MI STA DICENDO CHE STAI DALLA PARTE DEL VIRUS?

Un’ecatombe, dicevamo… beh, dal mio punto di vista questo è! Per me che sono vegetariano – e quindi odiosamente portato a riconoscermi in maniera empatica rispetto agli altri membri dell’ecosistema Terra – questo è un massacro dal momento che considero vivo e simile a me tutto ciò che cerca, alacremente, di tirare a campare.

> MA CHE MI STAI DICENDO CHE TI METTI SULLO STESSO PIANO DI UNA COSA MINUSCOLA COME QUELLA?

Forma o sostanza disuguale dalla mia che sia… a livello teoretico sì! Ed è inutile che storci il naso. Ognuno ha, dentro di sé, una scala di valori, capricci e priorità che fa dire «questo merita più di quest’altro». Donde ti viene l’idea che il mio più non sia degno d’esser tale

Capiamoci! Io riesco pragmaticamente a riconoscere il superiore valore qualitativo potenziale di un essere umano istruito rispetto a questo bellissimo paramecio rincoglionito, a una formica, un fagiano, un Carlino e avanti così sino alla forma di vita che più si avvicina a ciò che onori essere degno d’appartenere al gruppo superiore di cui – guarda caso – fai parte… ciononostante io proprio non ci riesco far spogliare di cotenna un maiale solo perché è buono arrosto, a rimpinzare un’oca perché do ut des, così come a punire una zanzara solamente perché vuole pungermi. Io non voglio attribuire un diverso valore a chi mi è altro unicamente in base al naturale regno di appartenenza, ovvero etichettare chicchessia come “inferiore” esclusivamente perché non in grado di difendersi o di protestare in tribunale…

Questo stentor, privo della capacità di agire per il diritto civile, nulla può contro di me mentre io posso tutto: mi basterebbe un niente per insegnargli chi è che comanda… basterebbe premere un po’ più forte il vetrino per schiacciarlo… farlo schizzare… ma perché dovrei farlo? È lui che educa me! Vedi le bollicine che gli escono dal corpo? Questo piccolo organismo, attraverso il vacuolo contrattile, è in grado di pompare fuori da sé l’acqua in eccesso ed evitarsi così una fine esplosiva. Come dovrei fare io con la bile, ogni qual volta sento qualcuno blaterare: «eh, ma mangiare carne è indispensabile.»

Comunque complimenti a me! Questa inquadratura è in grado di rappresentare la triste poesia del limes di tanti esseri viventi al mondo, in bilico tra il qui e il lì a causa di un’umana società ipocrita che non ha interesse a riconoscere come vivo ogni altro ipotetico sé che – diciamocelo – se la prenderebbe a male a crepare a causa della gola altrui.

Il mio però – è bene dirlo – è un sentimentalismo che lascia il tempo che trova perché io non sono scevro di colpe. Ma chi lo è? Anche chi segue pedissequamente il precetto divino di usare come cibo tutto ciò che vive e si muove sulla Terra, alla fine della biblica concessione, questo vermetto, un cane, il mio vicino di casa arrapato o un panda non li mangerebbe nemmeno sotto tortura. In verità, la verità ti dico: non c'è alcuna cultura della cultura.

Oh, senza volontà di apparire come lo spocchioso fanatico ch’io sono: so bene che anche l’animo più candido del mondo, Ser Ciappelletto epurato dalla fandonia, non si farebbe scrupoli a schiacciare chicchessia nel tentativo di scappare da un velociraptor affamato. La questione è l’onestà intellettuale nel mentre lo si fa, per questo è d’uopo la domanda che galleggia nella latrina del Bianconiglio, là dove la forza dell’ideologia mi si fa tana: se igienizzarsi le mani con dell’alcol non è un atteggiamento che classifichi come criminale, perché Auschwitz un crimine lo è stato?

Capiamoci! Prova a comprende la mia orrida ironia: anni fa ho trovato a terra un rondone ferito… questo che vedi è il video a 480p che ho caricato al tempo su YouTube… beh, oltre a queste dolci carezzine io poco potevo fare e così lo ho affidato alle cure di un’associazione denominata ‘Liberi di Volare’. Qualche settimana dopo, nel chiedere notizie, son venuto quindi a sapere che un rondone non si ciba di pane e semi, cioè di quel che per mezza giornata avevo cercato di somministrargli io, ma di grilli… grilli che in quei giorni a strafottere gliene sono stati somministrati!

Capisci? Comprendi l’assurdità del concetto di bene in un mondo nel quale niente si crea e niente si distrugge? Io mi son sentito felice di aver salvato una vita facendone implicitamente terminare delle altre… centinaia di altre dal momento che “Liberi di Frinire” non è ancora una realtà.

Ecco… così come quest’esempio sfida il comune intendere le cose, tu che solchi una linea tra ‘esseri umani’ e ‘ciò che uccidi lavandoti le mani’ non fai altro che sfidare la proprietà transitiva dell’uguaglianza allorquando non ti riconosci come un nazista nel mentre perpetua una qualche strage in giro per l’Europa.

Sī, lo so che fa male sentirlo, che mi reputi un idiota e che hai un mantra nel cervello che ti ripete «non faccio niente di male a mangiare una bistecca perché gli uomini son uomini mentre gli animali sono animali… i microbi sono microbi… i tedeschi son tedeschi… sieg heil! sieg heil! sieg heil!» e anathema sit su chi dice il contrario, ma cerca di farti arcobaleno considerando la contraddizione del proclamarsi “giusti” in un mondo nel quale anche solo comprare una fotocamera ha delle implicazioni morali mica da ridere!

Seguimi nel ragionamento: se il mio affermare la fraternità universale (tra uomini, animali, batteri e virus) ti sembra un qualcosa di eccessivo, prova a valutare con precisione il livello della tua inconfessabile ipocrisia sul sito moral machine… è un innocente giochino filosofico che, pensando alle variabili di valore da impostare in un ipotetico programma di guida autonoma in caso di incidente imminente, ti permette di valutare dove sta la tua personale responsabilità nel magico mondo del male!

… e quindi si arriva alla terribile vignetta in cui la macchina, in caso di incidente imminente, deve decidere se investire un bambino bianco o un bambino nero; da una parte c’è quello che diverrà un idiota che parlerà a vanvera della vita, dell’etica, della microbiologia… mentre dall’altra parte c’è… oh, oh, oh, chi salveresti tu?

Nah, non me la prendo. Non ti preoccupare! So bene che un individuo non inventa la propria cultura, ma che l’acquisisce. Non si nasce teste di cazzo, lo si diventa.

Ecco! È in questa sospensione etica che dobbiamo provare a galleggiare nel mentre valutiamo quegli stronzi di esercenti che, in epoca di pandemia, ci propinano delle soluzioni igienizzanti annacquate.

Il tuo disagio è la mia condanna: i miei sogni di youtuber finiscono laddove comincia il tuo disinteresse nell’iscriverti a un canale come questo.

Prolegomeni ad ogni pedanteria futura che vorrà presentarsi come intrattenimento

04 Mag 2020

No, non è un’opera di Hokusai o di qualche altro maestro d’arte giapponese. L’immaginazione è solo un pallido riflesso della percezione: questa è la microfotografia di un aeolosoma, un vermetto che vive un po’ ovunque negli stagni della Terra, là dove ogni infinitesima parte di centimetro cubo di spazio racchiude un minuscolo ecosistema in grado di stupire, commuovere e terrorizzare.

Di più; ti confesso che a fissare l’invisibile a me pare proprio di sentirlo bisbigliare: «uè, ma chi è stato? Madonna quanto ho mangiato… quando internet la ragion contrasta, vince la scémentia e la ragion non basta».

Sul vetrino di un microscopio non sempre s’incontrano esserini così ben disposti al dialogo. Nello stato d'incoscienza nel quale vengono rapiti, infatti, generalmente, questi si trovano febbrilmente impegnati a perseguire il fine ultimo verso cui tutti noi necessariamente tendiamo: mangiare. Il folclore semplifica le differenze: c’è chi infila la testa nell’intrico di un bosco d’insalata e c’è chi invece l’insalata se la coltiva nella pancia.

Noi non possiamo dire quale sia la strategia migliore, dal momento che quando si ha fame quel che conta è semplicemente ottimizzare le risorse. In questo senso, per quanto io non abbia mai assistito a un vero e proprio scontro di civiltà microbiologiche, nel competitivo venire ai ferri corti con l’esistenza è meglio avere mobilità a dispetto di un maggior dispendio energetico oppure il contrario?

Per questo paramecio bursaria, che vive un’esistenza mutualistica con la clorella, cioè con l’alga che in endosimbiosi si lascia coltivare al suo interno, il meglio è la via di mezzo: mobilità, sì, ma senza strafare. Dall’altra parte della sala da ballo di Darwin c’è poi questo protozoo il cui motto potrebbe essere «abbasso gli orari e a morte il tempo». Nel presente colloca i suoi fini e in esso li proietta. È così poltrone che l’utente medio di YouTube in mutande sul divano, a confronto, è la voglia di fare in sé! Oh, questo detto senza alcuna accezione negativa. Infatti, questa vorticella è efficiente come pochi nel fare quello che fa… non è affascinante pensare che abbia trovato il modo di procacciarsi il cibo senza nemmeno lo scomodo di andare al supermercato?

Ah, a proposito! Quando ho assistito all’escalation d’acquisti che mi ha portato a comprare microscopio, reflex, lenti, mille-euro-in-meno-sul-conto, adattatori, microfoni, eccetera, io avevo una domanda che mi frullava per la testa, nel mentre lavavo le mani in maniera compulsiva al ritorno dalla ‘apocalittica spesa ai sensi del DL 17/04/20 numero 18 e successive modifiche’: quanto dura il coronavirus su di una scatola di biscotti esposta sullo scaffale di un supermercato dopo che qualcuno ci ha educatamente starnutito sopra?

Ecco; io mi sono avvicinato alla cosa così, con la spensieratezza tipica di chi sfoglia per due volte tutto il menù in pizzeria salvo poi ordinare la stessa cosa da vent’anni. Nessun assolutismo: tutto è solamente una questione di prospettive. Nella microbiologia basta poco per meravigliarsi, stupendosi come uno stupido, magari esclamando «oh, che carino, piccolo piccolo», per poi subito dopo rendersi conto che «madonna santissima cosa diavolo è quella cosa immensa là». Insomma - oh, ma ha le zampine! - le cose hanno senso fintanto che si possiede un’elastica scala mentale in grado di paragonare la dimensione di un virus a quella di un biscotto; hanno senso cioè se, a livello concettuale, si riesce a comprendere il differire di senso che una farfalla dà all’esistenza rispetto a chi è stato educato a schiaffi e Kant.

Se nel nostro viver quotidiano con una banana l’immensità possiamo misurare, qui è tutto un effimero multi piano che a stento si riesce a focalizzare. Sì, diciamocelo, io non avevo ben chiaro quanto grande fosse l’ignoranza che si cela dietro al mio roboante titolo di dottore magistrale in scienze storiche e filosofiche… ma come novello Galileo che punta il telescopio in una parte del cielo senza stelle e che, grazie allo strumento, trova ‘nove stelle’, guardando il deretano di una larva di chironomide io ho capito il senso delle cose: ‘vedere le cose piccole’ e ‘cogliere l’invisibile’ non sono la stessa cosa. Infatti, questo video è solamente un timido esperimento volto a rendere palese che non importa quanto spendi per i tuoi strampalati progetti da videomaker, poiché ci sarà sempre qualcuno (o qualcosa) in grado di farti presente che non hai speso abbastanza!

Ecco il senso sconsolato del mio rosicare: le vorticelle, ancorate alla vita come Plutone al culo di Proserpina, il cibo se lo introiettano dentro generando con le ciglia una corrente d’acqua continua (cioè un vortice) che devia all’interno tutto ciò che di piccolo passa nei loro pressi. Quando sei grande appena 0,02 mm il sopravvivere non è però solamente strafogarsi di briciole di biscotti. In caso di necessità come puoi affrontare i perigli che la vita t’impone? Beh… nonostante quello che ho speso per osservare l’invisibile, lo stelo retrattile si muove così fulmineamente che la mia fotocamera in grado di registrare a 60 fps non ne riesce a catturare il movimento. Seicento euro intrappolati in un frame!

E il coronavirus? Beh, i virus ho sempre saputo che non si riescono a vedere con un microscopio ottico; ‘Siamo fatti così’ qualcosa mi ha insegnato. Anzi, di più! Ti confesso che la causa latente che mi ha spinto all’acquisto dell’ambaradan che mi ritrovo in salotto, se così si può dire, è proprio figlia della volontà di vedere se siamo realmente fatti così, cioè se è vero che siamo quel gran miscuglio di cose che il cartone animato mi ha dato da intendere quando ero bambino.

Venuta meno l’illusione che mi ha indotto a credere sino all’adolescenza che dentro alla testa ci siano fabbriche e omini parlanti… vediamo di mettere subito un asterisco alla mia – e forse tua – concezione dell’esistenza: in questo gran guazzabuglio che hai davanti agli occhi, che è una semplice e apparentemente cristallina goccia d’acqua del fiume Natisone, che cosa reputi vita e cosa vita non è? A livello classico, lasciando stare le farneticazioni antropocentriche o le classificazioni includenti che dividono il tutto in maniera dualistica tra forme di vita eucariote e forme di vita procariote, da Aristotele alla Casalinga di Voghera c’è sempre stata una divisione abbastanza netta tra regno animale e regno vegetale. Per quanto la questione abbia già turbato i sonni dei filosofi di epoca moderna dopo il rinvenimento della Mimosa Pudica nelle appena “scoperte” Americhe, confesso di sentirmi alquanto imbarazzato nel definire questa piccola alga come una semplice pianta… sì, è un’alga! Davanti a te c’è una struttura vegetale che si muove in maniera – pare a me – senziente. Dico troppo? Dico qualcosa di impossibile o solo di incredibile?

Capisci quante riflessioni si possono escogitare esaminando della semplice impercettibile polvere sulla tensione superficiale di una goccia di rugiada? Io ho comprato il microscopio perché volevo vedere sangue, spermatozoi e le “cose” che fanno fare le bolle al mio kefir… chi avrebbe mai pensato che della semplice “insalata” potesse essere così interessante? Seguimi nel ragionamento: nella franca dichiarata avvedutezza di essere uno che ha conseguito un titolo accademico in biologia su Google, perché non dovrei rendere pubbliche queste onerose osservazioni che a me fanno tanto pensare?

«Quanto più uno è ignorante tanto più è audace e pronto a scrivere» mi direbbe Spinoza. ‘Sti cazzi Baruch! Senza bisogno di troppa didascalica competenza, il mio intento è di fare, con semplicità, di ogni invisibile un’immagine e di trasformare il piccolissimo in un luogo privilegiato per l’intelletto umano… sii, lo so che sto esagerando, ma l’hybris lo ho già superato esperendo ciò che non m’è dato di vedere naturalmente, perché doveri limitarmi? Lasciati andare con me, guidati solamente dall’estetica sicura che delle immagini in Ultra HD oggigiorno possano garantire...

Ecco, altro da dire adesso non ho. Nel salutarti e nell’invitarti a tornare qui, di tanto in tanto, se lo vorrai, ancora qualche istante di filmato, senza aggiungere alcunché, dal momento che – in fondo – che altro c’è da dire?

«Seicento euro».

Capisci di essere fuori dall'indigenza economica quando...

05 Lug 2019

La disuguaglianza che pervade il mondo intero esiste anche là dove si sta meglio. Dopo molti anni di atroce disoccupazione, nonostante io sia scolasticamente iperformato, e poi di precariato, finalmente - a quarant'anni suonati - ho trovato la stabilità lavorativa e, di conseguenza, la tranquillità economica. Un qualcosa di incredibile che in molti però ancora agognano.

La disuguaglianza economica è un'ingiustizia colossale perché chi è povero non è soltanto povero ma anche un cittadino dello Stato, al di là di ciò che in Italia vanno blaterando dal loro interessato status quo i detrattori del reddito di cittadinanza. Chi è povero è un cittadino a cui è stato assegnata dalla società un'umanità inferiore. I diritti dell'uomo moderno, elaborati dai frustrati avvocati della metafisica borghese, sono soltanto i diritti dello sfruttamento capitalista.

Tuttavia questa è un'altra storia. Io ho creato questa pagina nel tentativo di non dimenticare che cosa voglia dire andare a fare la spesa senza essere sicuri di avere abbastanza soldi per comprare tutto ciò di cui si ha bisogno... 😞

Capisci di essere fuori dall'indigenza economica quando smetti di contare le monete che hai in tasca prima di entrare in supermercato.

Capisci di essere fuori dall'indigenza economica quando smetti di contare le monete che hai in tasca prima di entrare in supermercato.

Capisci di essere fuori dall'indigenza economica quando ti porti sempre dietro, nel portafoglio, un biglietto dell'autobus (per quanto tu non prenda un autobus da tempo immemore) perché, in cuor tuo, sai che 'non si sa mai'.

Capisci di essere fuori dall'indigenza economica quando ti porti sempre dietro, nel portafoglio, un biglietto dell'autobus (per quanto tu non prenda un autobus da tempo immemore) perché, in cuor tuo, sai che 'non si sa mai'.

Capisci di essere fuori dall'indigenza economica quando giri gli occhi verso l'alto quando senti qualcuno bestemmiare di 'patrimoniale' (con la pronuncia della P rigorosamente sputacchiante tipo lanzichenecco ubriaco).

Capisci di essere fuori dall'indigenza economica quando giri gli occhi verso l'alto quando senti qualcuno bestemmiare di 'patrimoniale' (con la pronuncia della P rigorosamente sputacchiante tipo lanzichenecco ubriaco).

Capisci di essere fuori dall'indigenza economica quando getti entrambi i calzini se scopri di averne uno bucato.

Capisci di essere fuori dall'indigenza economica quando getti entrambi i calzini se scopri di averne uno bucato.

Capisci di essere fuori dall'indigenza economica quando non ti viene più un coccolone quando, non aspettando alcun pacco Amazon, qualcuno ti suona con insistenza il campanello di casa.

Capisci di essere fuori dall'indigenza economica quando non ti viene più un coccolone quando, non aspettando alcun pacco Amazon, qualcuno ti suona con insistenza il campanello di casa.

Capisci di essere fuori dall'indigenza economica quando decidi di farti il Telepass.

Capisci di essere fuori dall'indigenza economica quando decidi di farti il Telepass.

Capisci di essere fuori dall'indigenza economica quando scrivi online cose che son reali e non solo immaginifiche.

Capisci di essere fuori dall'indigenza economica quando scrivi online cose che son reali e non solo immaginifiche.

Capisci di essere fuori dall'indigenza economica quando ritieni necessario possedere una asciugatrice, dal momento che poggiare i vestiti vicino ai termosifoni ti par pratica barbara e poco salutare.

Capisci di essere fuori dall'indigenza economica quando ritieni necessario possedere una asciugatrice, dal momento che poggiare i vestiti vicino ai termosifoni ti par pratica barbara e poco salutare.

Capisci di essere fuori dall'indigenza economica quando di dai agli sport invernali.

Capisci di essere fuori dall'indigenza economica quando di dai agli sport invernali.

Capisci di essere fuori dall'indigenza economica quando ricevere uno sconto ti dà noia.

Capisci di essere fuori dall'indigenza economica quando ricevere uno sconto ti dà noia.

Sei fuori dall'indigenza economica quando ti fai un paio di scarpe Camper.

Sei fuori dall'indigenza economica quando ti fai un paio di scarpe Camper.

Capisci di essere fuori dall'indigenza economica quando ti fai Spotify Premium.

Capisci di essere fuori dall'indigenza economica quando ti fai Spotify Premium.

Capisci di essere fuori dall'indigenza economica quando spendi 40.000 lire per un collirio.

Capisci di essere fuori dall'indigenza economica quando spendi 40.000 lire per un collirio.

Capisci di essere fuori dall'indigenza economica quando le briciole di biscotti non ti paiono più un qualcosa da non sprecare e getti la confezione finita (quasi finita?) con nonchalance, alla faccia dei proverbiali poveri bambini in Africa che il cibo non si spreca mai.

Capisci di essere fuori dall'indigenza economica quando le briciole di biscotti non ti paiono più un qualcosa da non sprecare e getti la confezione finita (quasi finita?) con nonchalance, alla faccia dei proverbiali poveri bambini in Africa che il cibo non si spreca mai.

Capisci di essere fuori dall'indigenza economica quando spendi 20€ per un dolce artigianale.

Capisci di essere fuori dall'indigenza economica quando spendi 20€ per un dolce artigianale.

Capisci di essere fuori dall'indigenza economica quando ti fai l'apparecchio odontoiatrico di Billie Eilish.

Capisci di essere fuori dall'indigenza economica quando ti fai l'apparecchio odontoiatrico di Billie Eilish.

Capisci di essere fuori dall'indigenza economica quando smetti di comprare decadimenti di forma da poracci e punti direttamente alla cavallinità.

Capisci di essere fuori dall'indigenza economica quando smetti di comprare decadimenti di forma da poracci e punti direttamente alla cavallinità. 🚀🚀🚀

Capisci di essere fuori dall'indigenza economica quando frequenti gente che si compra borse griffate Sergio Tacchini.

Capisci di essere fuori dall'indigenza economica quando frequenti gente che si compra borse griffate Sergio Tacchini. 😜

Capisci di essere fuori dall'indigenza economica quando a un mercatino compri a 3 euro un oggetto dalla funzionalità oscura.

Capisci di essere fuori dall'indigenza economica quando a un mercatino compri a 3 euro un oggetto dalla funzionalità oscura.

Capisci di essere fuori dall'indigenza economica quando in famiglia si beve la Coca-Cola in bicchieri Napoleon.

Capisci di essere fuori dall'indigenza economica quando in famiglia si beve la Coca-Cola in bicchieri Napoleon.

Capisci di essere fuori dall'indigenza economica quando 15 euro per un litro di olio ti paiono proletari e passi al livello 15 euro per 250ml di aceto balsamico.

Capisci di essere fuori dall'indigenza economica quando 15 euro per un litro di olio ti paiono proletari e passi al livello 15 euro per 250ml di aceto balsamico. 🤳

Capisci di essere fuori dall'indigenza economica quando quando misurare la temperatura in casa diviene un affare matematico.

Capisci di essere fuori dall'indigenza economica quando quando misurare la temperatura in casa diviene un affare matematico.

Capisci di essere fuori dall'indigenza economica quando ripari una rottura imprevista della tua autovettura senza chiedere aiuto a Findomestic Banca.

Capisci di essere fuori dall'indigenza economica quando ripari una rottura imprevista della tua autovettura senza chiedere aiuto a Findomestic Banca. 🤣

Capisci di essere fuori dall'indigenza economica quando un commento su di un post nel tuo profilo Facebook ti dà l'idea di creare una pagina, con leggerezza dal momento che di fare l'influencer non te ne frega assolutamente niente.

Capisci di essere fuori dall'indigenza economica quando un commento su di un post nel tuo profilo Facebook ti dà l'idea di creare una pagina, con leggerezza dal momento che di fare l'influencer non te ne frega assolutamente niente. lol

In aggiornamento... =)

Vita di Lodovico

01 Mar 2018

La fine della cosmologia tolemaica.
Atto unico attorno alla stella nova del 1604.
2018 > Acquista 'Vita di Lodovico'.

Copertina de 'Vita di Lodovico'

Nel cielo appare una supernova; tuttavia, siamo nel Seicento e di supernove non si è ancora sentito parlare. Per giustificare l’impalcatura di un mondo che non vede di buon occhio le novità, il filosofo Lodovico Delle Colombe scrive un trattato con il quale tenta di salvare tradizione e apparenze.

Il galileiano Alimberto Mauri ha però un altro modo di concepire quel mondo, tanto d’ardire di far stampare un testo in grado di metterlo in discussione. Screditate le fondamenta del proprio pensiero, il Delle Colombe la prende sul personale; si indigna e si convince che tutti i suoi problemi derivino dal – non ancora all’Indice del libri proibiti – De revolutionibus di Copernico.

Lodovico, nella volontà di rendere eretica qualsiasi argomentazione in grado di confutarlo, riesce dunque a farsi combinare un incontro con l’aiutante del cardinale Scipione Caffarelli Borghese, prelato a Roma che – tra una cosa e un’altra – è il nipote di papa Paolo V. Il suo piano assumerà però una piega inaspettata.

A gestire la vicenda, un’ingenua e intraprendente prostituta... vera protagonista di questa Vita di Lodovico.